Path of the Eldar - Nelle fosche tenebre del lontano futuro, le donne fanno disastri


Path of the Eldar è una raccolta di tre romanzi scritti da Gav Thorpe sugli Eldar del mondo di Warhammer 40.000. Sono scritti discretamente e nella loro storia ho notato una curiosità, della quale ho voglia di parlare oggi, l'8 marzo, la festa della donna. Dopo il salto una recensione leggera senza spoiler e poi si va duro con la storia.



Path of the Eldar si compone di 3 libri: Path of the Warrior, Path of the Seer e Path of the Outcast, usciti rispettivamente nel 2010, 2011 e 2012, ma raccolti insieme in un omnibus solo nel 2014.
La maggior parte della produzione della Black Library si tende a concentrarsi sull'Imperium, sugli umani. I lavori sulle altre razze sono pochi e non sempre ben fatti. 

In questa trilogia ci troviamo a seguire le vicende di tre diversi personaggi dell'Arcamondo Alaitoc. In Path of the Warrior seguiremo la storia di Korlandril, in Path of the Seer la storia di Thirianna ed in Path of the Outcast quella di Aradryan. Gli Eldar degli Arcamondi seguono un tipo di vita particolare: nelle loro lunghe vite scelgono tra diverse professioni, che arrivano ad essere in alcuni casi l'unico scopo della loro vita. Questi libri danno una finestra in come questi percorsi influenzano la vita di tutti i giorni degli Eldar.


La particolarità di questi libri è che raccontano tutti gli stessi eventi sotto tre punti di vista diversi. L'inizio e la fine dei libri è sostanzialmente la stessa, con i tre protagonisti, amici di lunga data, che si incontrano e compiono determinate azioni. Solo che cambia il punto di vista. Tutto in mezzo ci sono gli eventi personali. Questo crea un intreccio narrativo molto interessante e rivedere stessi eventi da occhi diversi davvero dona molti livelli di interpretazione e profondità ai personaggi.

Sono libri non particolarmente lunghi e mi hanno tenuto interessato per tutta la durata della storia, onestamente li consiglio anche e li considero un buon prodotto di Gav Thorpe che non è sempre stato tutta sta cima.

Ora detto questo, passiamo agli spoiler.

Non mi aspettavo sinceramente di ritrovarmi con una storia dove tutto va in vacca per colpa della gnagna, sotto aspetti multipli. Korlandril, Thirianna e Aradryan sono amici di lunga data ed entrambi gli uomini vorrebbero mettersi con la tipa del gruppo. A quanto pare queste cose funzionano nello stesso modo anche tra gli Eldar. All'inizio dell'avventura, i protagonisti non si trovano del mestiere indicato dal libro. Korlandril è uno scultore, Thirianna è una poeta e Aradryan è un pilota di navi interstellari. Quest'ultimo ritorna da un suo viaggio durato un bel po' di tempo e questo è motivo di festa e di rincontrarsi. L'incontro è davvero molto bello una volta che viene riletto in tutti e tre i libri. La gelosia di Korlandril verso Aradryan per Thirianna, il fottersene dell'elfa, il distaccamento del pilota. L'amicizia non è più come quella di una volta ed il tutto va praticamente a quel paese dopo un litigio all'inaugurazione della nuova statua di Korlandril. 

Questo porta ad una accelerata emotiva con Korlandril che si ritrova praticamente ad essere friendzonato durante un momento emotivo già precario. E gli Eldar vivono le loro emozioni in modo più esagerato rispetto agli umani. La cosa bella è anche tipo la giustificazione del tutto. Thirianna scriveva spesso poesia sul suo amore verso Korlandril, ma tipo lì sul momento tira fuori una scusa del tipo: tu ami la me poetesse non sognatrice... ed era la mia poetessa che ti amava non la me me... insomma tira fuori delle scuse estremamente del cazzo tipiche delle donne che friendzonano.
Che fine fa il povero Korlandril? Preso dall'ira più folle, decide di metterla sotto controllo entrando in uno dei mestieri da guerrieri. Col tempo ci entra dentro talmente tanto che diventa prima un Esarca, mescolando la sua psiche con quella di tutti gli Esarchi precedenti e quindi perdendo la sua unicità da individuo e poi venendo sacrificato come recipiente per Karandras nella battaglia finale.
Lezione per la vita? Donne attente a chi friendzonate, non si sa mai che diventino dei soldati e muoiano in battaglia donando il loro corpo ad un dio della guerra.


Con Aradryan è ancora peggio visto che con lui va tutto in vacca. A lui non gliene frega più nulla dell'Arcamondo, vuole andarsene via e diventare un Outcast, vuole viaggiare per il cosmo. Però se Thirianna dicesse "si te la do" potrebbe anche rimanere o quantomeno riuscire a combinare un "vieni con me e bombiamo nelle stelle". Ovviamente lei tira fuori "ma tu sei un mio caro amico" e lui "fanculo io me ne vado che è meglio". Il risultato di quest'azione porterà l'Eldar sulla strada del pirata spaziale e praticamente attirerà un'intera crociata dell'Imperium su Alaitoc.

Com'è possibile questo? Che domande, grazie all'impulsività ed emotività femminile di Thirianna. Zio va i cliché eh? Nel suo percorso da veggente le viene insegnato come leggere i filamenti del fato, l'arte che i veggenti Eldar sfruttano dalla caduta per evitare di finire nella merda. Ecco lei, incuriosita dai suoi amici, controlla le loro vite ed il loro futuro e vede che Aradryan potrebbe portare alla morte dell'Arcamondo. Questo porta la ragazza a sclerale male e si incaponisce nel portare questa cosa all'attenzione del consiglio. Manipola Korlandril per far si che il consiglio dia attenzione alla sua causa e si scopre che effettivamente è così, Alaitoc rischia la morte e bisogna correre ai ripari. Quindi tutto bene no? In realtà è proprio l'interesse di Thirianna per questo futuro che lo attiva in primo luogo. Aradryan, da pirata aveva tipo fatto in cazzare a morte un imperiale ammazzandone il figlio giusto per fare il figo e questo gli dava la caccia. Thirianna manda sogni di chiamata ad Aradryan che si convince a ritornare all'Arcamondo. Ecco se non fosse ritornato, non avrebbe portato con se la crociata imperiale. NICE JOB BREAKING IT HERO!

Almeno mi sono goduto un buon numero di pagine dove gli Imperiali le prendono come dei coglioni dagli Eldar fino a quando non arrivano gli Astartes che iniziano a trucidare ogni cazzo di cosa lungo la loro strada.

Il tutto alla fine si risolve, ma ciò che mi è rimasto di tutto quanto è il seguente: donne, attenzione a chi friendzonate, e siate meno impulsive, che non si sa mai che la vostra casa venga invasa da Astartes per le vostre cazzate quando lasciate noi uomini nella merda. 

Buona festa delle donne.


Stay Classy, Internet.

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