D&D 5a - Volo's Guide to Monsters - Recensione


D&D quinta edizione o D&D next come piace chiamarla a qualcuno, ha avuto un numero di supplementi risibile da quando è stata lanciata e tra l'antro niente italiano ancora. La sua progressione si basa su piccoli articoli di Unearthed Arcana che mostrano piccole novità o cambiamenti al design. Finalmente però è arrivato un nuovo manuale un po' inusuale: la guida ai mostri di Volo. Cazz'è?

Il libro è inusuale per un manuale dei mostri. Il concetto è quello di mostrare gli studi di Volo sui varie razze dei Forgotten Realms, ma le informazioni sono facilmente girabili su ogni altro mondo fantasy.

Monster's Lore
Questa è la parte veramente interessante del libro. Al suo interno sono inserite molte informazioni su natura, intelletto, modo di pensare, biologia, varianti di abilità e statistiche, luoghi di riposo e tesori di un numero ristretto di mostri. L'idea è simile al Monster Codex di Pathfinder, ma in questo caso si è scelto di seguire la strada della qualità rispetto alla quantità. Si parla in dettaglio di 9 razze ed ognuna ha più di 10 pagine di spazio, quindi c'è la possibilità di approfondire molti aspetti diversi.
Le razze trattate sono: Beholder, Giganti, Gnoll, Goblinoidi, Hags, Koboldi, Mind Flayers, Orchi e Yuan-Ti. Molto interessanti per tutti sono le varia tabelle che danno idee sulla psiche dei mostri e su come ruolarli in modo adeguato. Le Hags per esempio hanno tabelle con esempi dei loro ideali, dei loro legami, di tratti della personalità. Le stesse sono a disposizione dei Mind Flayers per esempio.


Le informazioni sono mostrate in modo molto discorsivo, ma quando serve un po' di schematizzazione questa c'è ed in generale si ha la sensazione che tutta la sezione è ben pensata. Gli artwork inoltre impreziosiscono la sezione nel modo giusto.

Character Races
Questa sezione serve a dare al giocatore qualche opzione in più per la scelta della propria razza. Nel roster iniziale della 5a edizione c'è stata qualche mancanza che è stata colmata nel tempo in diversi Unearthed Arcana o addirittura nel manuale del Dungeon Master, Questo nuovo libro riunisce alcune razze presentate altrove, le da una presentazione ufficiale e pulita, anche se manca ancora qualche razza che si trova in altri manuali ma avrei voluto raggruppato qui.
Ci sono gli Aasimar, umanoidi con sangue celestiale dentro di se, apparsi di sfuggita sul manuale del Dungeon Master. Carine le opzioni di razza che permettono di ruolare meccanicamente un Aasimar caduto.
Ci sono poi i Firbolg che sono umanoidi in sintonia con la natura, guardiani della stessa. A metà tra gli gnomi e gli elfi per certe caratterizzazioni, possono essere interessanti se ben equilibrati con questi ultimi in termini di caratteristiche peculiari.
Appaiono i Goliath, la razza semi gigante, i Kenku, gli uomini corvo, i Lizardfolks, gli uomini lucertola più lucertola che uomini, i Tabaxi cioè i felinoidi, ed i Tritoni.
Alla fine di queste razze normali e classiche, c'è un piccolo trafiletto che offre le meccaniche per far parte di alcune razze mostruose. Nessuna regola libera per interpretare ogni mostro, ma solo regole ad hoc per determinate razze. Parliamo di BugBear, Goblin, Hobgoblin, Coboldi, Orchi e Yuan-Ti sanguepuro.
Questa sezione è molto semplice ed offre informazioni comparabili a quelle che si trovano nel manuale del giocatore per le razze base.
Mi sarebbe piaciuto vedere raggruppate anche le Genasi elementali e perché no, le razze di Eberron, giusto per avere un unico punto di riferimento invece di averne più di uno. Anche solo così, le possibilità per il giocatore si espandono notevolmente ed è cosa giusta.

Bestiary
In questa parte ci sono nuovi mostri, presentati tutti con lo stile della 5a edizione, quindi in modo molto leggibile e semplice. Non ci sono tantissimi mostri nuovi ed imprescindibili perché ci si è concentrati sui mostri presentati nel primo capitolo. Invece di inserire le statistiche direttamente insieme alla parte discorsiva, nel primo capitolo ci si è concentrati sul fluff, mentre in questa zona si guarda alla regole. Ci sono quindi esempi di giganti, beholder e via dicendo, ma anche di tante creature vassalle, come cavalcature o esseri che vivono insieme ai mostri del primo capitolo.
C'è comunque un po' di roba nuova e molta davvero terrificante. Dai, han ripresentato il Draegloth in tutta la sia gloria.
Il challange rating generale dei mostri è basso, con la maggior parte che si contendono lo spazio tra il grado sfida 1 e 5. Dal 6 in poi ce ne sono di meno. Il grado sfida 12 vede qualche numero maggiore, ma è comunque poca roba. Il grado sfida massimo è il 22, rappresentato da un Lich Mind Flayer.
Poi c'è una piccola appendice con qualche NPC generico e qualche bestia.


Quindi, tirando le somme, è un buon manuale, una buona aggiunta? Personalmente ritengo di si, ma non è essenziale. D&D 5a continuerà con la sua strada minimalista per l'aggiunta di nuovi elementi. Questo manuale è ottimo per i giocatori nuovi, per chi si sta avventurando da poco nel mondo di Dungeons & Dragons e vuole avere più informazioni sui mostri per poter creare avversari più variegati, più complessi e quindi più interessanti da affrontare e per chi vuole aggiungere ancora più opzioni per la creazione del personaggio dei giocatori, dandogli più razze.
Per i veterani, la parte del fluffe, della storia dei mostri, anche se ben fatta, sarà un grande deja vu per via di presentare informazioni che comunque sono state sviscerate in ogni modo nei millemila manuali dell'edizione 3.5. Io, venendo fuori con quel background tendo quindi a guardare un po' tutto come una ripetizione e sono conscio di questo mio difetto di giudizio. Per la generazione che va è stata tirata su a Pathfinder e D&D 4a, questo libro si presenta di sicuro come più valido.
Onestamente preferirei molto vedere produzioni così invece che tutti i vari Unearthed Arcana per D&D 5a edizione.
Promuovo le ricerche di Volo.


Stay Classy, Internet

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