Nintendo innova, ma ultimamente se lo scorda - Nintendo Switch.



Finalmente Nintendo ha annunciato NX, ora chiamato Switch. Ho sempre voluto scrivere questo articolo, ma ho aspettato fino al fatidico annuncio che sembrava non arrivare mai.
Ci aspettano interessanti cose nel futuro, ma conviene guardare un attimo al passato per capire come e dove si potrà andare.

C'è la grande convinzione in alcuni circoli che Nintendo sia come la Ferrari dei tempi andati. Carrozzeria e motore, tutti e due fatti in casa, solo così si può esprimere il massimo potenziale, solo così possono sbucare cose grandiose ed "ottimizzate". Poi i motori ferrari sono arrivati un po' ovunque. Nintendo continua, malgrado qualche scappatella su mobile, nell'idea di offrire la sua lineup software sulle sue console, convinta che solo in questo modo possa offrire esperienze uniche. Ma è effettivamente così?
All'inizio della sua avventura le cose erano tutto sommato semplici. NES e SNES sono state le console che hanno buttato le basi per molto del gaming su console e gli incrementi erano sia nell'implementazione di un numero di comandi superiori rispetto al passato, con i tanti tasti e dorsali dello SNES per esempio, che a livello di capacità hardware per potere avere mondi, musiche e meccaniche più complesse.
Il Nintendo 64 fu particolare ed è un buon modo di dimostrare l'unicità delle console del tempo e delle esperienze su di esse..... o no?
In quel periodo si stava facendo il passaggio al 3D e l'unica console che aveva un metodo di controllo adatto al 3D era proprio Nintendo. Il joystick al centro del controller tricornuto era una novità hardware che ha cambiato totalmente come ci si approccia all'intero sistema di locomozione nei videogiochi. Ora era possibile non solo regolare la direzione del proprio moto a 360° invece che in sole 4 o 8 direzioni principali, ma anche dosarne l'intensità. Diventava possibile camminare, correre e avanzare in punta di piedi su un solo comando, senza dover chiamare in causa altri pulsanti.
Geniale e soprattutto applicabile praticamente ad ogni gioco in 3D in automatico.

Poi c'è stata l'altra intuizione, quella del Rumble pack, che ha portato il force feedback nei giochi console. Questo è stato un cambio più modesto rispetto al control stick, ma nondimeno importante ed ancora un volta automatico.
Queste due innovazioni hardware che permettevano nuovi modi di interagire con il software sono stati così apprezzati che Sony implementò 2 control stick ed il rumble in una nuova versione del controller per la sua PS1. L'uso del secondo control stick fu importante per superare lo scoglio della gestione di una telecamera in prima persona, cosa che nel N64 veniva fatto con dei pulsanti digitali, i pulsanti C.
Dall'altro lato della medaglia abbiamo Nintendo che ancora decide di usare cartucce quando i CD vengono spinti dalla PS1. I vantaggi sono tempi di caricamento brevi, ma gli svantaggi sono la minor capienza. Niente FMV a meravigliare la gente, niente audio qualità CD.
Però le innovazioni sono tutte tangibili e vengono copiate dalla concorrenza.

Nel periodo GameCube osserviamo un'uniformità di piattaforme tra Xbox, PS2 e Gamecube. Tutte e 3 con doppio analogico, rumble, sistema di dischi, buone performance e giochi multipiattaforma ed esclusive ad iosa. Nintendo e Microsoft con 4 posti per i controller e Nintendo con dischi ottimizzati per caricamenti veloci. Sony ha i tasti frontali analogici, con i quali è possibile dosare la pressione e tornano utili in alcuni giochi, mentre Nintendo offre i dorsali analogici, anche loro utili in alcuni giochi. Ed a mio avviso è qui che cade il castello di carte del concetto che Nintendo è console e gioco insieme.

Questa generazione non portò alcuna novità a livello di hardware esterno su larga scala per tutti e tutte le console erano equipaggiate in modo simile. I first party Nintendo erano attivissimi e su GameCube sono usciti praticamente tutti i franchise storici Nintendo e ne sono nati anche un paio di nuovi. Nessuno però è intrinsecamente unito al GameCube. Mario Sunshine, Metroid Prime, Pikmin.... in linea teorica non c'è alcun blocco che rende i loro giochi ineseguibili sulla concorrenza.


L'innovazione era tutta nel software, hardware era quello che era oramai.
Gli unici che richiedevano una periferica extra erano i Donkey Kong con i bonga e qualcosa con il tappetino di danza, presente anche sulla concorrenza comunque.

Poi arrivò la svolta innovativa sui due fronti: mobile e domestico.
Nel mobile il Nintendo DS portò un cambio di paradigma non indifferente: la presenza del doppio schermo cambiava lo scambio di informazioni tra il software ed il giocatore e l'input tattile attraverso pennino introduceva un nuovo modo di interagire con il software. Giochi con mappe scrivibili dal giocatore, sistemi di battaglia e di navigazione con informazioni dettagliate sullo schermo secondario, capacità di poter indicare con maggiore precisione punti nel gioco attraverso l'uso di un sistema cursorico usando il penninno.....
Vediamo anche i miei giochi preferiti con questo sistema. Etrian, con la sua mappa disegnabile e fondamentale all'esplorazione, i Layton con i loro enigmi che richiedono una capacità di input a tocco, The worlds ends with you, con il sistema di combattimento a doppio schermo.... il resto è roba che si poteva fare bene anche senza questo sistema di controllo. Però questi sono tutti giochi non Nintendo. Lei, che ha introdotto il mondo a queste nuove possibilità, come le ha sfruttate?

Big Brain Accademy era estremamente intelligente, ma non è un gioco classico, è un utile strumento per mantenere allenata la mente con giochi di matematica e simili. Davvero una grande intuizione e di sicuro senza la struttura hardware del Nintendo DS non sarebbe mai potuto venire alla luce. Ma per i giochi classici, i giochi "veri", i suoi franchise.... cosa ha portato?
Poco o niente. I giochi di mario sono rimasti dei platformer, i loro giochi strategici avevano si informazioni extra a disposizione, ma nei capitoli precedenti non erano mai nascoste e diventavano in ogni caso una doppia natura quindi non più consultate a lungo andare, Pokémon è rimasto Pokémon....... Certo Kibry Canvas Course era sfiziosetto col pennino.
Tutti giochi che non hanno bisogno della natura stessa del DS per funzionare, ma ci si trovavano comunque. I due Zelda per NDS sono gli unici giochi prodotti da Nintendo che sono imballati di gimmik, di meccaniche nate apposta per sfruttare l'unicità del Nintendo DS.
Da questa console si sente quindi la "debolezza di Nintendo", che si ripeterà uguale su Wii, 3DS e Wii U senza scappare dal loro ciclo.
Loro dicono di voler creare un hardware in grado di portare fuori roba nuova, propongono 1-2 titoli ad hoc propri e poi lasciano perdere tutto. Con il DS è andata alla grande visto che molti altri sviluppatori di terze parti hanno abbracciato la console riempiendola di giochi di ogni tipo, che sfruttavano le peculiarità del DS in ogni modo.

Con il Wii possiamo vedere più o meno lo stesso andamento. Introducono il gimmik del motion control, tirano fuori Wii Sport e lo mettono in bundle e poi..... boh? Ancora, i giochi che mi hanno colpito di più su Wii sono stati questi. Se vediamo i giochi Nintendo presenti... sono giochi che non sono arricchiti dalla presenza del motion control. Certo, Metroid Prime 3 è fantastico da giocare con il Wiimote per via del puntamento, ma qualora il gioco fosse stato fatto senza di esso, non sarebbe cambiato nella sua essenza, tutti i comandi motion sono riproducibili con semplici pressioni di tasto. A conti fatti anche qui sono stati gli altri forse a sfruttare di più il Wiimote, se non poi finalmente proporre uno Zelda con un sistema di combattimento inscindibile dal wiimote stesso, uno Zelda che non poteva non esistere se non su Wii. Anche in questo caso però gli esempi di un miglioramento vero e portato avanti da Nintendo stessa sono andati scemando nella vita della console.

Stessa cosa col 3DS, con il suo mirabolante 3D poi scordato nel marketing e quindi preso semplicemente come V2.0 del Nintendo DS, con titoli da tutti quanti particolarmente poco innovativi e molto incrementali e poi su Wii U. Dopo Nintendo Land praticamente Nintendo si è scordata di avere il gamepad per le mani, uscendo verso la fine del ciclo vitale con affermazioni del tipo "Eh si ci siamo accorti che da fastidio, meglio lasciarlo stare" parlando del nuovo Zelda. Tutte esperienze "enhanced by" il gamepad, ma che non lo vedono come parte integrale della loro essenza.
In questo caso la vendita scarsa della console non ha portato a bordo moltissime altre menti così da tirare fuori cose sempre più geniali sul gamepad.

Nintendo ha provato a buttare nel mondo nuovi concetti hardware non per se stessa, ma per gli altri. Perché loro hanno avuto 1 o 2 idee buone, sperando che il resto del mondo possa portarne a casa un'altra decina così da creare un parco di esperienze uniche.

Tutto questo escursus per arrivare alla presentazione di NX.
NX cos'è che ci presenta di nuovo, qual è la trovata che butta in giro nel mondo e come questa può essere recepita dagli altri?

Nintendo con un breve teaser, che potete vedere in alto, ci mostra finalmente una visione di Gaming a tutto tondo.
Siamo nel 2016, un anno dove siamo abituati a giocare a tutto ovunque. Cellulari, console portatili, console fisse e PC. Il problema è che sono tutti ecosistemi seperati. Il mio 3DS non va su PC e non posso collegarlo alla TV, la PS Vita e la PS4 comunicano bene e c'è il crossbuy, ma sono sistemi fondamentalmente diversi che comunicano quando lo sviluppatore vuole.
Una certa forma di ecosistema l'ho sperimentata con Steam e con il mio HP X2. Steam ed i salvataggi in cloud mi permettevano di giocare in mobilità ad avventure grafiche o giochi leggeri e riprenderli a casa, davanti al PC, con settaggi grafici al massimo e framerate granitico, mentre sul tablet dovevo fare delle concessioni. Ma è un'ecosistema unico, che è sempre con me dal fisso ed in mobilità.
L'estrema differenza di performance però non garantisce una libreria di giochi veramente condivisa.
Ma per una console ad hoc....


Io sono anni che lo dico che Nintendo ha le capacità di sfruttare il loro super ecosistema per creare un qualcosa di unico. E così hanno finalmente deciso di fare. Una sola console, fissa e portatile, un solo ecosistema di giochi si spera. Per sostituire sia 3DS che Wii U, lasciandosi alle spalle i gimmick ed entrando nel vivo. Chi avrà mai letto il mio articolo dove fantasticavo su NX? Lì parlavo di come volevo una console SENZA GIMMICK. E questa console non ne ha. Niente 3D, motion control, niente touch screen (pare), niente doppio schermo, niente cazzi e mazzi. Un semplice schermo con un controller. Certo componibile, certo declinabile in più modi, con il multiplayer locale, ma UN CAZZO DI SEMPLICE SCHERMO ED UN CONTROLLER. Non c'è nulla di più puro e di più semplice e soprattutto, di integrato.
Esattamente come lo stick analogico, il rumble questi sono vantaggi automatici che i giochi adotteranno in maniera immediata. Multiplayer locale? Certo si cambia solo controller e schermo. Non c'è bisogno di programmarci dietro, di doversi inventare qualcosa di nuovo che però è peggio del vecchio, non c'è bisogno di offrire nuovi modi di giocare che poi non arrivano mai perché non ce la si fa ad usare un secondo schermo, o un sistema motion che non faccia schifo.
Nel periodo dove tutti vogliono andare per il VR o per il 4k, un'esperienza semplice, diretta e declinabile può essere la soluzione migliore.
E la differenza la farà solo ed esclusivamente il software.
Che Nintendo abbia finalmente capito che per innovare, a volte basta non innovare?
Aspetto più notizie speranzoso.

Stay Classy, Internet.

Nessun commento:

Posta un commento