Spoiler Talk - Persona 4 Golden


Dopo non so bene quanto tempo, finalmente ho trovato il modo ed il tempo di utilizzare un po’ la mia PS Vita TV e l’ho inaugurata giocando una versione migliorata di un gioco al quale dedicai già parecchio tempo anni fa: Persona 4. Oramai Atlus tende a mungere il più possibile i suoi giochi di successo e così come Persona 3 ricevette una versione migliorata su PSP, così Persona 4 si è beccata questa versione migliorata chiamata Golden su PS Vita. Uscita più o meno 3 annetti fa da noi in Europa, l’ho spolpata per bene nelle lunghe notti insonni estive e mi sono fatto una certa opinione di questa versione, che affronterò in questo spoiler talk.





Il cuore del vecchio gioco è sempre ottimo
Persona 4 è forse uno dei miei rpg preferiti. Principalmente perché è scritto sufficientemente bene da non farmi venire l'ira per il teen angst dei protagonisti, anzi, è riuscito a renderlo il punto centrale della trama, facendolo risultare interessante, profondo e piacevole, ma da Atlus oramai sono abituato ad avere qualità narrativa. Nonostante gli anni sul groppone, il gioco originale ha 6 anni, si lascia giocare bene.



Il sistema di battaglia non è molto raffinato, ma è un’ottima iterazione del press turn di Atlus, dove si premia l’uso del cervello a differenza di tanti altri giochi: sfruttare le debolezze dei nemici permette di ottenere azioni ulteriori. Siccome il sistema funziona anche per i nemici, è possibile ritrovarsi gangati male, ma comporre un party in grado di coprire le varie debolezze è uno dei punti chiave della serie.
La simulazione di vita del protagonista anche funziona, con l’incedere scandito dai giorni reali e diviso tra tantissime attività che saranno scelte di giorno in giorno dal giocatore. È un modo di pensare lo svilupparsi di una storia che non si è visto da nessun’altra parte, se non in altri giochi Atlus, e mantiene la sua carica di unicità anche dopo tutti questi anni, anche perché il prossimo gioco Persona è dato in arrivo per il 2017 da noi.

Aumento utilità di Rise
Una caratteristica di Persona 3 e 4 è che ad un personaggio del gruppo viene assegnato il ruolo di “mission control”, cioè di personaggio che vi comunica informazioni da lontano e non partecipa attivamente alla battaglia in alcun modo. In Persona 4 questo ruolo tocca a Rise, l’energetica idol del gruppo, legata al tarocco degli amanti. In Golden la sua utilità sul campo di battaglia è aumentata sensibilmente, in quanto se il giocatore fa aumentare il rank del suo social link, Rise otterrà numerose abilità utili sia in un ruolo passivo che attivo. Ora può aumentare i danni degli all out attack del gruppo, può prevenire tutti i danni di un attacco una volta per battaglia se questo portava all’uccisione di qualcuno nel gruppo ed è addirittura in grado di resuscitare una volta per incontro il protagonista, riportandolo a piena vita e magia. Questo mitiga non poco la difficoltà congenita del sistema di battaglia, che porta al game over non appena il protagonista muore. Certo queste abilità si ottengono a livelli elevati del suo social link, ma sono utili per le sfide finali del gioco. Al nuovo livello “11” Rise è i ngrado di analizzare completamente le debolezze dei nemici appena si vedono, così da non dover più sprecare attacchi per scoprire le debolezze nemiche. Tra tutte le migliorie meccaniche, questa è la più grande e quella di miglior impatto ed ora il personaggio Mission Control ha veramente il ruolo di supporto, invece che stare tutto il tempo a parlare e basta.

Nuove scene (concerto, skii, spiaggia)

Uno degli aspetti migliori di Persona 4, è l’interazione sociale tra i protagonisti. Il gruppo di amici che si va a formare è molto variopinto e lo scontrarsi di personalità porta dramma e divertimento a fiumi. Certo, l’humor è tipicamente giapponese, ma la qualità è come sempre molto più alta rispetto a tanti lavori simili.
In Golden vengono aggiunte scene extra che vedono i protagonisti impegnati in nuove peripezie. Queste scene extra sono legate anche a dei cambiamenti di livello meccanico. Ora i protagonisti ottengono degli scooter per muoversi in giro e questo permette loro di raggiungere in odo autonomo Okina City, che in Persona 4 era visibile solo in alcuni Social Link e ci si arrivava via treno, e una Spiaggia dove passare il tempo a pescare e che viene usata per un evento estivo. Su questo si intelaiano molte scene vecchie alle quali è stato aggiunto del doppiaggio, già che c’erano a dare la voce alle scene nuove ed a rimpiazzare i doppiatori di Chie e Teddie per tutto il gioco…
La prima aggiunta è la scena estiva sulla spiaggia, dove Kanji mostra fiero il suo costumino slip, mentre la seconda scena riguarda il team cl completo che si improvvisa suonatore per uno spettacolo con Rise a Junes.
Se il giocatore ottiene il vero finale, il tempo a disposizione del giocatore si espande e si vive una parte di gioco che nella versione originale era semplicemente saltato per andare al giorno finale: gennaio e febbraio 2012. Il tempo atmosferico cambia e si passa alla neve, i vestiti dei protagonisti si fanno più pesanti, il protagonista si ammala e si decide di passare un paio di giorni a sciare tutti insieme, con nuove dinamiche tra i personaggi, nuove scenette divertenti e nuovi momenti di tensione. Sono tutte aggiunte piacevoli e che ben si inseriscono nelle dinamiche di gruppo, che mancava di momenti di pura aggregazione una volta superato il primo terzo nel gioco base.

Nuovo Dungeon
Nell'uscita sciistica si innesta un nuovo dungeon, che apparirà all'improvviso e che dovrà essere completato in un’unica soluzione, senza possibilità di lasciarlo andare e gestirlo in un secondo giorno. Questo nuovo dungeon è legato alla storia di Marie, un nuovo personaggio ed è probabilmente la parte migliore della sua sottotrama. In questo dungeon tutti i protagonisti hanno un equipaggiamento particolare e perdono l’uso del proprio inventario. Ad ogni battaglia il loro punteggio di SP si dimezza, ma ognuno ha un bracciale che fa rigenerare un numero di SP a turno. Gli oggetti che si trovano nel dungeon sono o bracciali con rigenerazione migliore o oggetti che distruggono le debolezze dei nemici e questi saranno fondamentali per affrontare il boss alla fine, visto che avrà difese impenetrabili agli elementi, che dovranno essere distrutte a suon di oggetti prima di scagliare i propri attacchi. Anche i nemici non sono sempre visibili sulla mappa, ma in alcuni piani ogni porta aperta porterà ad uno scontro inevitabile, cambiando ancora la meccanica. Quindi un’esplorazione a caccia di tesori incoraggiata, nuovi metodi di ingaggio con i mostri ed una nuova economia per quel che riguarda la propria energia in battaglia. Tutto questo in un unico dungeon, che lo rende un piacere da affrontare ed è almeno un cambio rispetto alla solita routine.

Nuovo Finale
Il gioco originale finiva con il protagonista sul treno che ritorna nella sua città e che guarda una foto scattata durante l'anno trascorso ad Inaba. Bellino, ma un po' malinconico. Per Golden han deciso di essere un po' più positivi e di buttare un twist.
Il protagonista ritorna ad Inaba per la pausa estiva e trova un po' tutti cambiati. I nuovi look sono estremamente a rottura con quelli passati e sono un piacevole element odi sorpresa a mio avviso.
Il tutto si chiude quindi con toni molto più positivi rispetto al gioco vecchio, che sostituisce un addio ad una rimpatriata. Nulla di complesso, ma tanto basta a chiudere a mio avviso meglio il gioco rispetto all'originale.





Nuovi Social Link (Marie +Adachi)

Persona 4 Golden aggiunge due nuovi Social Link al gioco, per rafforzare il legame con due personaggi: uno di vecchia data ed uno introdotto proprio per l’occasione.
Adachi è il possessore dell’Arcana del Giullare, il Jester, che è visto come contrapposto al Folle del giocatore. Come sapranno i giocatori del primo gioco, Adachi è il nemico, è il cattivo umano dietro gli eventi di Inaba, uno dei tre campioni scelti dalla dea. Perché sprecare tempo per farselo amico? Per provare a conoscerlo, ma in ogni caso farselo amico non cambia molto su di lui: rimane sempre una merda di persona il quale ragionamento quando lo si affronta continua a non avere il minimo senso logico. Si aprono però dei dialoghi nuovi tra lui ed il giocatore e soprattutto si apre un nuovo finale brutto. Il protagonista può coprire per Adachi solo per poi farsi dire da lui qualcosa del tipo: "LOL" e quindi perdere miseramente mentre il mondo viene invaso dalla nebbia. Non male eroe, ottimo lavoro! L’aggiunta del Link di Adachi quindi non cambia molto il gioco ed è un’extra innocuo.
Di tutt’altro calibro invece il personaggio creato apposta per Golden: Marie. A mio parere la sua introduzione nel gioco è eccessivamente scomposta, ma ne parlerò meglio in seguito. Marie è un’altra abitante della Velvet Room. Ha perso la memoria e chiederà al giocatore di ritrovarla. È anche un’altra possibile romance per il giocatore ed il suo rapporto è quello della tsundere, cioè della ragazza palo nel culo che odia ed è scontrosa anche se in realtà prova sentimenti di amore nel protagonista, un ruolo che effettivamente nel gioco principale mancava. Era un po’ fatto da AI, ma non nello stesso modo. Marie è tsundere pura. Il suo social Link è interessante non tanto per lei, ma perché crea delle nuove situazioni dove si incontrano i restanti membri del gruppo e si creano quindi nuove opportunità sociali, nuovi dialoghi che coinvolgono tutti quanti, nuovi modi di far saltare fuori le personalità dei protagonisti che tutti noi amiamo. L’evoluzione di Marie si nota perlopiù nelle sue poesie, leggibili entrando ad intervalli regolari nella Velvet Room. Questi riflettono sul mondo, su ciò che accade nel suo Social Link e si vede una certa personalità che emerge, ma c’è davvero poco. Nei poll di popolarità dei personaggi di Persona 4 Golden Marie si è piazzata ultima in classifica, ed infatti Atlus nei lavori successivi di Persona (Arena, Dancing all Nights e così via) l’ha sempre trattata da DLC o da extra.

Nuove attività (Orto e raccatta insetti)
Siccome il gioco non ha già abbastanza roba da fare, gli sviluppatori hanno pensato di imballarlo
ancora di più. All’attività della pesca si aggiunge quella di caccia agli insetti, di dubbia utilità anche questa. C’è invece un nuovo modo costruttivo di passare del tempo la sera con i Dojima: coltivare insieme un orto. Seminare, innaffiare e poi raccogliere i risultati di tale sforzo è un ottimo modo per incrementare i valor di affezione necessari per avanzare di rango nei social link. In entrambi i casi però non abbiamo un’aggiunta trascendentale o particolarmente centrale nell’esperienza, sono cose extra che fa piacere averle, ma nulla di più.

Extra fuori dal gioco

Quest'altra aggiunta non l’ho capita benissimo. Praticamente hanno creato un menù apposito fuori dal gioco che sblocca contenuti mano a mano che si avanza nella storia principale. Troviamo cose semplici come la possibilità di ascoltare i brani musicali del gioco, si vedere concept art e video con commenti degli sviluppatori, fino ad un megaquiz show tutto doppiato con domande su cose minori sulle Shadows e su Inaba. Il Quiz l’avrei visto bene integrato nel gioco stesso sotto forma di qualche attività e non messo fuori, mentre tutti gli altri extra sono benvenuti, ma secondo me organizzati un po’ maluccio, specie per la GUI di questo canale speciale.



Continuità della storia per la presenza dei nuovi social link

Passiamo alle note dolenti, che in ogni caso non lo sono a livelli tali da sminuire il gioco in alcun modo, ma mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca. La prima nota negativa riguarda la piega che ha subito la storia nella sua forma True Ending dopo l’inclusione del personaggio di Marie. Si viene a scoprire praticamente che Marie è uno degli aspetti di Inazame ed è una sorta di sensore per gli dei nel mondo degli umani (ho avuto dei flash di Xenosaga a questa rivelazione) ed è suo compito è quello di regolare la nebbia, accumulandola nel suo corpo o rilasciandola. Praticamente la sua esistenza è importantissima ai fini della storia, in quanto va ad espandere su un paio di punti della trama….. il problema è che questi punti non avevano senso di essere espansi in primo luogo, in quanto la spiegazione che veniva data in Persona 4 era semplice e lineare. Sconfitto cattivo -> Nebbia andata via perché era lui che la generava. Lui stesso parla di eliminare la nebbia se i personaggi si riveleranno degni in un combattimento e così è sia in Persona 4 che in Golden. Questo essere semplici e lineari a quanto pare non piaceva e quindi si è deciso di introdurre un terzo giocatore, Marie, e rendere lei la causa della generazione e rilascio della nebbia. Il problema con Marie è che è un altro elemento che appare dal nulla giusto per portare nei giocatori un po’ di mumbo jumbo. Tutto il suo social link è sul ricordare la sua vita passata senza però riuscirci e quindi decide di avere nuovi ricordi con i suoi amici.
Anche qui il suo inserimento è sommario. È vero che nei suoi Social Link interagisce con l’investigation team e non solo con il protagonista, ma lo fa troppo poco per creare un vero attaccamento emotivo al personaggio e la sua presenza risulta come un mero extra nella storia. Infatti tutto questo si ottiene solo maxando il suo social link prima della scoperta del vero colpevole nel gioco, altrimenti tutte queste cose extra, ma fondamentali per la lore del gioco non vengono viste.
L’anime di Golden cerca di rimediare a questo, praticamente creando 12 episodi dove Marie interagisce con l’investigation team negli eventi principali. I fuochi d’artificio, la spiaggia, il concerto e così via. Tutti momenti che avvengono senza di lei nel gioco, ma nell’anime c’è stata la necessità di inserirla.
Marie doveva o non essere inserita o essere inserita di più ed integrata maggiormente nelle dinamiche di gruppo. Questo buttarla in mezzo come né carne né pesce indebolisce un po’ i reveal aggiuntivi della storia, introducendo un personaggio che gravita solo intorno al protagonista e non intorno a tutto il gruppo di amici come il resto del gioco. Sporca la storia originale a mio avviso.
Si lo so, il suo Social Link è nel MEH e poi ne riparlo qui. Perché sono due considerazioni distinte. Quella nel MEH è sul Social Link in se, quella nel BAD è su come il Social Link si interconnette nella trama generale.

Sovraffollamento di contenuti.
L’aggiunta della caccia agli insetti, due nuovi social link, nuove persona da avere, quest rivisitate e quant’altro, sovraffolla ancora di più un gioco già stracolmo di contenuti e rende le guide con le azioni ottimizzate giorno per giorno un “must” per sfruttare appiano il gioco. È molto stretto con i tempo ed il rischio di saltare tantissima roba è altissimo.








E questo è quanto per questo Spoiler Talk, alla prossima!Stay Classy, Internet.

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