Suicide Squad - Recensione


La Warner prova ancora a portare avanti la sua nuova continuity dei supereroi DC con questo nuovo film: Suicide Squad.
Potrei riassumerlo con una sola parola: MEH, ma voglio dirvi di più dopo il salto.



The Super Made Mundane
Le abilità dei singoli personaggi le ho trovate poco sfruttate
Suicide Squad non ha un motivo ben preciso di esistere.
Dopo il finale di Batman V Superman il governo degli Stati Uniti, o almeno Amanda Waller, un'operatrice dell'intelligence, vuole formare un gruppo di supercattivi come unità governativa per le emergenze di natura metaumana. Purtroppo Norman Osborn ed i Thunderbolt sono della Marvel, quindi dobbiamo accontentarci di questi qui.
Il gruppo è composto da Deadshot (Will Smith) che ha il potere dell'aimbot, Harley Queen (Margot Robbie) che ha il potere della psicopatia, un ultrà del Napoli che si fa chiamare stranamente Captain Boomerang (Jai Courtney), un tizio che spara fiamme chiamato El Diablo (Jay Hernandez), un tizio che si arrampica ovunque senza sparare ragnatele chiamato Slipknot (Adam beach), Killer Croc (Adewale Agbaje) ed una potente incantatrice con il potere della nudità (Cara Delevigne), il tutto sotto controllo dei buoni Rick Flag (Joel Kinnaman) e Katana (Karen Fukuhara).
Da questo elenco si evince il primo problema del film. Con la sua durata di circa 120 minuti, non c'è il tempo di andare a presentare tutta questa gente in modo decente e quindi si è deciso di focalizzarsi su due personaggi, che ricevono backstory, dialoghi, scene di flashback e roba extra: Deadshot e Harley Queen, per ovvi motivi. Deadshot per via di Will Smith, che in questo film indosserà l'iconica maschera per qualcosa come 5 minuti e poi mostrerà sempre il suo volto sennò che l'han pagato a fare? E Harley perché è un personaggio che piace.
La storia è semplice e banalotta: l'incantatrice sclera male e vuole distruggere il mondo. Gli altri prima vengono chiamati per fare altro e poi finiscono per accopparla.
Le storie personali di Deadshot ed Harley tengono in piedi il resto dei tempi potenzialmente morti. I due attori se la cavano bene e sono personaggi tutto sommato resi interessanti, anche se finiscono per rubare così tanto la scena che il resto del suicide squad funziona a malapena da cameo.
Per essere un film con super eroi, le situazioni nelle quali vengono messi sono particolarmente... normali. Sembra un film di guerra o di fantascienza a caso. Il Suicide Squad verrà accompagnato da molti militari normali e quindi tutte le scene d'azione, che sono comunque ben fatte, si basano su vomitare proiettili sui nemici e per far vedere Deadshot quanto è potente con il suo aimbot, con i suoi colpi precisi. Harley ogni tanto ci infila dei colpi di corpo a corpo con la sua mazza e qualche strana coreografia, il tifoso del Napoli è di un'inutilità mostruosa sia come personaggio che come combattente ed el Diablo impiega molto per arrivare online e far vedere quanto può essere veramente figo. Ed i nemici che affrontano? Uomini stile zombie per tutto il film. Il boss finale ha un momento figo ma per il resto il combattimento scade nella normalità con una coreografia devo dire un po'... strana.
Tra l'altro una cosa mi fa sempre storcere un po' il naso nei film DC. Ma combattere in condizioni di luce buone mai eh? Sempre di notte? Perché?
E Joker (Jared Leto)? Lui è la sidequest, la storia a parte che non c'entra nulla con la trama principale ed è messo solo per dare un po' di colore e per poter dire che in questo film c'è Joker. Toccato pochissimo, non si può dire se sia bravo o meno avendo poco tempo su schermo.

Quindi, tirando le somme, La leggenda di Will Smith e degli attori inutili è un film messo su con scarsa voglia, scarso focus (non sa bene se vuole essere serio o comico), con il solito cattivo meh, con i riferimenti all'universo DC infilati nella solita maniera forzata della Warner perché si ritrova con meno film da usare per tirare su la Justice League.
Potete tranquillamente evitarlo, ma se andrete a vederlo non vi farà male, anche perché tra la Robbie e la Delevigne a lato gnagna siamo ben coperti. O scoperti dovrei dire.

Stay Classy, Internet.

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