Top & Worst 10: SOULSBORNE BOSSES

Vi ricordate la classifica che fece, millenni fa, Toralex su questo blog, quando c'era ancora l'intenzione di fare una cosa a due? Oramai è antica, scritta quando il fenomeno Soul era all'inizio.

Bene, ho pensato di rivisitarla scegliendo le migliori e le peggiori bossfight tra tutti i Soulsborne, quindi tra Demon Souls, Dark Souls I, II e III e Bloodborne. Articolo a quattro zampe con Toralex che ritorna giusto per quest'occasione. Ah, si, SPOILES.

I boss sono forse l'anima dei Souls. Questi nemici la cui barra della vita occupa una parte considerevole dell'interfaccia utente, il cui nome è ben evidenziato e che hanno un significato mediamente importante per la storia, ci sbarrano la strada con i loro attacchi che uccidono in pochi colpi, con i loro moveset elaborati e ci rimangono impressi nella memoria per la loro epicità... oppure fanno così schifo che ci chiediamo come mai gli sviluppatori abbiamo perso del tempo a rendere certi nemici dei boss invece che normali nemici. Dopo una lunga discussione, io e Toralex abbiamo stilato la nostra classifica congiunta sui quali siano i miglior ed i peggiori boss dei Soulsborne.

10 MIGLIORI BOSS

10  - Manus - Dark Souls: Artorias of Abyss DLC
CapRichard Manus è un personaggio alquanto importante per il lore di Dark Souls. Originariamente un uomo, la sua umanità impazzì e divenne il padre dell'Abisso, con l'intento di consumare tutto. Fu risvegliato per ordini di un antico serpente nell'antica Oolacile e sconfisse Artorias il cavaliere. Il giocatore lo affronta in un posto dove regna l'oscurità, dove i punti rossi luminosi sulla sua testa risaltano e lo rendono una presenza minacciosa che sbuca apparentemente dal nulla. L'incontro è impreziosito dalla possibilità di evocare in aiuto Sif, il lupo di Artorias, che impugnerà con la sua bocca la spada del suo padrone ed aiuterà il giocatore distraendo Manus, creando un duo da combattimento pieno di feels, con il lupo che mostra una determinazione nel continuare a combattere simile a quella dei giocatori stessi di Dark Soul.
Gli attacchi corpo a corpo di Manus sono potenti ma gestibili ma quelli di magia oscura possono fare molto male ad un giocatore non preparato. Usare il pendente d'argento per deflettere la sua magia risulta fondamentale per affrontare il boss con maggiore tranquillità. Anche dopo la sua sconfitta, Manus tornerà a farsi sentire nei giochi successivi. La sua essenza infatti si romperà in frammenti che prenderanno vita propria e si faranno vedere negli altri Dark Souls, nei panni di Nashandra, Elena, Nadalia, Alsanna in Dark Souls II e Karla in Dark Souls III. Per la sua arena, il suo look e questa sua influenza nel background, si piazza al 10° posto.


9  - Cacciatore Oscuro - Dark Souls II

CapRichard Il Cacciatore Oscuro è un boss opzionale di Dark Souls II. Il secondo capitolo della saga ha troppi boss convenzionali ed in generale poco ispirati. Il Cacciatore Oscuro si salva dalla massa per il suo design e per la sua generale cattiveria durante la boss fight. Raggiungerlo anche non è facile. Bisogna aderire ai Pellegrini dell'Oscurità, che non si trovano proprio dietro l'angolo, si devono completare 3 minidungeon non proprio semplicissimi e poi alla fine del terzo dungeon completato si trova il Cacciatore. Se si muore durante lo scontro, si dovrà riaffrontare uno dei dungeon prima di poterlo combattere. Tra il suo barrage di attacchi corpo a corpo ed incantesimi, la capacità di sdoppiarsi facendo entrambe le cose contemporaneamente, da molto fastidio a tutti i personaggi incentrati sulle botte ed il combattimento è decisamente ostico ed interessante. Non ha però molta vita e preparandosi un attimo con armi di fuoco e aumentando la propria resistenza all'oscurità il suo combattimento prende una piega molto più semplice.



8  - Kalameet - Dark Souls: Artorias of Abyss DLC

Toralex Non potevano non inserire un dragone nella nostra classifica. Questi maestosi esseri sono alle fondamenta di moltissimi GDR ed altrettante
ambientazioni fantasy, e Dark souls non è da meno. La grande battaglia tra gli ammazzadraghi guidati da Gwyn e le enormi bestie fa infatti da sfondo a tutte le disavventure che il povero non morto prescelto di DS1 si troverà ad affrontare. Ma, al momento della stesura la domanda sorse spontanea: QUALE boss draconico era il migliore?
Tra i due contendenti, Sinh e Kalameet, il drago nero delle calamità ha avuto la meglio: Il suo aspetto minaccioso ed affascinante, l'hype della battaglia che cresce sotto le parole di Hawkeye Gough, i primi incontri con il drago, la side quest per riuscire ad abbatterlo in volo per poterlo affrontare; un buon pezzo del DLC è un grosso preambolo a una delle battaglie più dure dell'intera trilogia. Kalameet è spietato, rapido e letale. Il suo fuoco fa danni sia fisici che magici, la sua capacità di paralizzare il giocatore con il suo occhio terrificante. E' una lotta per la sopravvivenza, dove il cacciatore diventa la preda e viceversa.

7  - Orfano di Kos - BloodBorne: Old Hunters DLC
Toralex Dopo aver percorso mille pericoli nel misterioso villaggio sul fondo del lago,(menzione speciale agli uomini-squalo. Maledetto Miyazaki.)
il giocatore, camminando in mezzo a una moltitudine di creature in preghiera, si accinge ad avvicinarsi ad un pezzo di costa in riva a ciò che rimane del lago,
con la luna minacciosa sopra di esso. Ciò che si trova davanti è il corpo di un grande essere, portato alla deriva dalle onde e lasciato li a marcire.
Ma la "magia" del momento finisce presto: il cacciatore assiste a quello comunemente chiamato "miracolo della vita", anche se, stavolta, di miracoloso
c'è davvero poco. Il grande essere aspettava un figlio, ed ecco che egli si mostra, piangendo alla luna, in tutto il suo terrificante splendore:
L'Orfano di Kos. il figlio del cosmo. Il bambino di un grande essere. La creatura che, probabilmente, il piccolo Mergo avrebbe dovuto rappresentare.
Inizia così, una delle battaglie più feroci mai affrontate in un gioco del genere. La creatura, simile ad un pallido e mostruoso essere umano,
dopo averci notato ed estratto un cordone ombelicale imbevuto di placenta, che userà poi come arma, lancia un urlo al cielo, come se ci ritenesse
responsabili della morte del genitore, e si scaglia contro al cacciatore con tutta la rabbia che ciò comporta.
Io, personalmente mi sono trovato spiazzato. Sia per l'aggressività e la potenza di questo boss, quanto per la botta morale che porta questa lotta.
Un bambino. Un bambino terrificante e con una potenza spropositata. Sappiamo che i grandi esseri sono malvagi, ma il neonato di uno di essi lo è?
Le domande, tuttavia, devono aspettare: tra urla acute e sofferenti, il mostro ci obbliga ad uno scontro di grande complessità: l'agilità e la capacità
di colpire a grandi distanze rendono L'orfano un nemico temibile. Con la pioggia scrosciante ed una musica struggente, verso metà vita l'orfano si trasforma,
Assumendo una forma tanto mostruosa quanto particolare: Diventa più chiaro, guadagna un paio di "ali" a mo di mantello ed ancora più aggressività, quasi a
volerlo paragonare ad un angelo caduto. Dopo uno scontro terribile, la creatura cade, facendo uscire dal corpo esanime della madre un'anima nera a sua somiglianza.
Nel silenzio del post battaglia, il cacciatore distrugge il "black orphan", detentore dell'incubo, facendo finire la pioggia e , con essa, il dlc. Poesia.


6  - Sir Alonne - Dark Souls II :Vecchio re di Ferro DLC
CapRichard C'è un tipo di combattimento nei Dark Souls che è sempre interessante. Il combattimento 1 vs 1 contro avversari non mostruosi quanto più possibili al giocatore. Sir Alonne della seconda DLC di Dark Souls II è uno dei migliori esponenti di questa categoria, principalmente per il suo "carattere." Alonne prima dello scontro fa un inchino con la testa verso il giocatore e se si vince la battaglia senza mai farsi colpire, egli compirà seppuku.
Non c'è magia (se non un buff alla sua spada e qualche fendente energetico) non ci sono cose strane, solo un guerriero che vi carica in modo disciplinato, con fendenti ed affondi precisi e determinati che lasciano poco spazio di manovra, costringendo il giocatore a stare più sulla difensiva e sul reazionario piuttosto che sull'attivo, con pochissimi momenti di pausa durante il combattimento nel quale colpirlo prima di ritornare a stare attenti ai suoi attacchi. La sua non debolezza a praticamente nulla e la sua resistenza alle spade lo rendono difficile da approcciare con un po' tutti i tipi di build, andando a far ricadere la vittoria e sconfitta del giocatore solo sul fattore concentrazione. La location anche è molto semplice ma di grande impatto, consona ad un duello del genere. I miei tentativi contro questo boss li potrete trovare qui.




5  - Ammazadraghi Ornstein ed Esecutore Smough - Dark Souls

CapRichard LA boss fight del primo Dark Souls. Una volta arrivati ad Anor Londo il gioco entra nel vivo, con nemici colossali, veloci, potenti, cacacazzo e soprattutto quel cazzo di ponte con gli spara ombrelli. Dopo tutta questa fatica, ci si para di fronte uno scontro di quelli ostici, tosti, che tirano fuori le migliori bestemmie in tutti noi. Due guerrieri con stili complementari tra di loro. Ornstein è snello, veloce, lanciere, con il potere del fulmine, che carica agilmente da un lato all'altro del campo. Smough è un cicciobombo che attacca più lentamente ma con il suo martello prende più area ed ha più vita. Combatterli da solo è difficile in quanto bisogna averli sempre entrambi nella propria visuale per poterne evitare gli attacchi. Il buon Solaire ci può venire in aiuto in questo combattimento ed è questo il momento topico della formazione delle migliori amicizie tra il giocatore ed il cavaliere del sole. Mentre lui distrae un nemico, il giocatore può occuparsi dell'altro. Sconfiggerne uno però non implica la fine del combattimento. La morte di Ornstein porterà il ciccione ad ottenere maggiore velocità ed il potere del fulmine del compagno caduto. Viceversa, eliminare prima Smaug renderà Ornstein un gigante. Oltre a questo, in entrambi i casi si cureranno al 100% ed otterranno un boost alla vita, al danno ed alla difesa. Una bella sfida che marchia la fine della prima fase del gioco.

4 - Ludwig - Bloodborne: Old Hunters DLC
Toralex In quarta posizione troviamo Il primo boss del DLC di Bloodborne: Ludwig, the accursed...O dovremmo dire "the holy blade"?
La prima parola che mi viene in mente per descrivere questa boss battle è "spiazzante". Dopo una prima area già da incubo ed un
inizio del DLC davvero traumatico (si giganti tentacolosi, sto pensando a voi), il giocatore si ritrova, quasi senza aspettarselo,
in un'area dalle modeste dimensioni, inondata di sangue sino alle caviglie e circondata da corpi martoriati e ossa rossastre: uno scenario da incubo.
Non che bloddborne non ci abbia abituati a scenari inquietanti, ma questo posto, e ciò che vi si nasconde, è benzina per la follia.
Il povero cacciatore non fa in tempo a guardarsi intorno che, dinanzi a lui, si erge una mostruosità indicibile: una malriuscita fusione tra bestie, chtuloidi e tratti "umani", Un'enorme creatura dotata di parola ed intelletto, con un nome che risuona nella testa dei giocatori
sin dall'inizio del gioco: Ludwig.
"Ma non era..." non ho fatto in tempo a pronunciare queste parole prima che la belva mi si scagliasse contro. E che belva. Ludwig è probabilmente
il boss più aggressivo di tutti i soulsborne. Non lascia il MINIMO spazio per pensare o per respirare, costringendo il giocatore ad affidarsi
ai meri riflessi durante i primi tentativi, spesso morendo inesorabilmente sotto ai tremendi colpi della creatura.
Range, pattern, potenza: Ludwig ha tutto ciò e, dopo metà vita, anche di più. al 50% degli HP infatti, la battaglia cambia: La bestia riacquista un poco di sanità mentale
prima di impugnare la sua sacra spada, compagna di mille battaglie, assumere uno stile più "umano" e alle parole "my guiding moonlight",
scagliarsi contro il giocatore senza pietà, aggiungendo alla sua già incredibile aggressività range ed attacchi arcani. Terrificante.
Il giocatore non ha tempo per pensare, deve solo combattere. Il finale poi, è la ciliegina sulla torta: la sua testa, morente ed immersa nel sangue
che mostra al giocatore il lato umano della bestia, ovvero ciò che era Ludwig, il sacro cacciatore della chiesa della cura. Con la possibilità di regalare un ultimo sorriso od un'ultima lacrima all'ex guerriero, il giocatore si allontana, con un senso di pietà per quella creatura.


3 - Anima dei Tizzoni - Dark Souls III
CapRichard Sul gradino più basso del podio troviamo un boss finale. L'anima dei tizzoni ha tutte le note giuste.
L'ambientazione è una grande arena piena di fiori, che ricorda l'area del boss finale di BloodBorne.  La musica è a dir poco fantastica. Si entra in questo campo di fiori e dal falò centrale la figura ci caricherà, lasciandoci poco tempo per respirare. La peculiarità di questo boss è che è l'amalgama di tutti coloro che hanno collegato il fuoco e cambierà stile di combattimento per ricalcare quello dei giocatori di Dark Souls. Avrà una forma con la spada lunga con attacchi veloci e varie stance. Le altre sue forme sono DEX/Pyro, armato di scimitarra e piromanzie ed in grado di fare il backflip del primo Dark Souls, poi una STR/FTH, con una grossa lancia con la quale caricherà spesso il giocatore e miracoli di supporto ed in fine una build INT, con bacchette e stregonerie. Appena si svuota la barra della vita per la prima volta, assumerà una nuova forma. La musica otterrà un nuovo strumento: il pianoforte e ricalcherà il motivo di Gwyn, il boss del primo Dark Souls. Ora sarà armato di una spada particolarmente lunga e lancerà fulmini sul giocatore e potrà eseguire una lunga combo in grado di devastare il giocatore se connette. Questo insieme di feel, unito alla possanza e varietà delle mosse, lo rendono il miglior boss finale della saga e di sicuro uno dei migliori boss in generale.

2  - Maria - Bloodborne: Old Hunters DLC
Toralex  Ad un passo dal punto più alto del podio di questa sgangherata classifica, troviamo la boss battle che, in mia opinione, è la migliore di tutto quell'ammasso di battaglie epocali che è Bloodborne: Lady Maria of the clocktower. Molti potrebbero essere in disaccordo citando le mie stesse parole sul boss finale di Dark Souls 1 ma, in questo caso, la capacità di Parryare la nostra splendida avversaria non la vedo come una cosa negativa, anzi, tutto il contrario.
La possibilità di contrattaccare fa parte di un grosso insieme contenente le possibilità di approccio che il giocatore ha in questo frangente. Non è una battaglia contro un essere quasi divino, ma uno scontro mortale tra maestri cacciatori, tra ebbri di sangue,
tra i due pupilli di Gherman, figura chiave in tutto il concerto lovecraftiano creato da FromSoft. Il duello è veloce, senza sosta; Il cacciatore, abituato ormai ad ogni aberrazione, si trova in una battaglia mortale con chi, prima di lui, aveva percorso quella strada
(anche se con finali molto differenti). I pattern di Maria sono spiazzanti durante i primi tentativi, con la sua velocità fulminea ed un output di danno di tutto rispetto. Ma proprio quando il giocatore inizia ad imparare le mosse del nemico, ecco che la nostra Lady richiama il potere
nascosto del sangue, modificando mosse,aggiungendo range, aumentando il danno e, durante la terza fase, addirittura inserendo un secondo colpo
ad ogni suo attacco dopo un brevissimo delay, apposta per inserirsi dopo gli invincibilty frames del protagonista.
Il tutto condito da una soundtrack coinvolgente e piena di pathos, per ciò che la battaglia e Maria stessa rappresentano in tutta la lore.
Il maestoso luogo della battaglia poi; con elementi distruttibili, l'enorme occhio dell'orologio che sembra scandire il tempo del duello e l'area da incubo appena passata,
aggiungono quell'ultimo pizzico di sale ed epicità che trasforma una grande battaglia in una danza di morte e bellezza.

1  - Il Re senza Nome - Dark Souls III
CapRichard Dopo molto discutere, al primo posto io e Toralex abbiamo deciso di piazzare il primogenito di Gwin. Eliminato dalla storia per aver tradito il padre schierandosi con i draghi, la sua boss fight è una delle cose più epiche mai realizzate in un Soulborne e pertanto si becca il primo posto.
Dopo aver attraversato l'area della Vetta dell'Arcidrago, si arriverà un interruttore che farà arrivare una tempesta che ingloberà l'area. Davanti al giocatore si formeranno delle nuvole sulle quali è possibile camminare per raggiungere l'area di battaglia. Intorno al giocatore infuria la tempesta ed il Re senza Nome di presenterà in groppa ad un drake sparafuoco per la prima parte del combattimento. Arriverà dal cielo e spenderà molto tempo a cercare di colpire il giocatore con fiammate, fulmini e veloci attacchi da parte della sua spadalancia caricata di fulmini. Questa fase non ha un vero pattern e sarà molto randomica, finendo velocemente in alcuni casi o durando in eterno in altri. Una volta abbattuto il drago, il Re si avvicinerà ad esso per finirlo ed assorbirne la forza. La sua mano trema visibilmente prima di finire la bestia. Ora, con nuovo potere si scaglia sul giocatore, usando mosse non propriamente prevedibili a causa del suo movimento erratico. Mantiene elevata mobilità aerea e spesso salterà volando via dalla visuale o cercherà di far cadere fulmini dal cielo a sorpresa. Uno dei migliori combattimenti da affrontare con un amico ed uno dei più gloriosi in solo. Decisamente da primo posto. Ed in tutto questo, è un boss opzionale, inserito in un'area non proprio intuitiva da raggiungere!

10 PEGGIORI BOSS

10 - Leechmonger - Demon's Souls
È talmente insignificante che non abbiamo trovato le parole.














9 - Strega di Hemwick - Bloodborne
Toralex Ehhr...No , sul serio: Due vecchie brufolose e rachitiche? Ok che l'ambientazione ricorda un po' la sala briscola di un ospizio da quattro soldi, ma orsù, mi aspettavo di più
dalle famigerate streghe di Menwick. Lo scontro è piuttosto semplice come concept: Picchia la nonna, lei si teletrasporta sparendo, evoca un mostro d'ombra che manco Melisandre in GoT,
rispunta da qualche parte e giù di mazzate ancora. L'unica cosa carina è il fatto che le streghe sono 2 e una ha la barra della vita nascosta, Ma i pattern sono veramente troppo elementari per risultare problematici.
Ah..ho dimenticato di dire che si divertono a fare lo scalpo? Era meglio una nonnina che cucinava fino ad ucciderti, quello si che è un incubo.



8 - Cavaliere dei Draghi - Dark Souls II
CapRichard  Va bene, i boss iniziali devono insegnare cose al giocatore, ma Dark Souls ci ha sempre dimostrato che questo insegnamento arriva non con una diminuzione della difficoltà, ma in altri modi. Dark Souls II invece ci mostra due combattimenti iniziali alquanto facili: il Gigante nella foresta dei giganti caduti ed il Cavaliere dei Draghi nella Torre di Heide. Il gigante almeno è un gigante quindi più figo, questo è un pancione con un moveset prevedibilissimo e che può essere spinto giù senza problemi. Il mio incontro con sto coso è stato immortalato in questo video. Davvero nulla di eccezionale.










7 - Demone della Cupidigia - Dark Souls II
CapRichard Quando pensi che Dark Souls II ti abbia dato il peggio in termini di design dei nemici, ecco che ti arriva questo coso. Una palla di lardo che bascica a terra. Si, un po' saltella, un po' prova a farti male, ma poi? Cosa mi rappresenta? Che sfida mi propone? Che tipo di ostacolo è?
Non l'ho ancora capito. Forse è un messaggio che diventare grassi e cicciotellosissimi vi fa diventare dei brutti boss. Vista la quantità di simboli di evocazione prima della sua porta, mentre entravo nella nebbia, pensavo a chissà quale sfida difficile mi attendesse. Invece è un farming spot per i discepoli del sole.


6 - Scarica Infinita -  Dark Souls
CapRichard A guardarlo non sembra neanche male. Cioè è un coso grosso, brutto rosso con dei tentaco..... no ok, anche a guardarlo è brutto. Ma il vero crimine è la boss fight di per se. Uno mentre sta camminando per i fatti suoi verso chissà quali ignote direzioni ad esplorarsi il gioco e poi bum, dopo aver preso della roba da un cadavere questo coso appare e ti attacca. Sono quelle boss fight brutte e vecchio stile, dove il giocatore è microscopico ed è messo di fronte ad un nemico dal quale si vede solo la testa  che attacca dall'alto in modo telegrafato, da schifare rotolando via, dare un paio di colpi e poi ripetere. Già così si tratta di una boss fight debole, dove non c'è un confronto di presenza sul campo tra bestia e giocatore, ma è reso peggio dalla capacità di nascondersi nello scenario, evitando tutti i suoi attacchi e contrattaccando con impunità. Oppure, si può sconfiggere facilmente ritornando alla porta di nebbia. In quel momento il boss salterà aggrappandosi al pendio con la sua manona e si farà colpire dalla vostra spada e dopo due colpi cade giù. Delusione.



5 - Emissario Celeste - BloodBorne
Toralex In un gioco pieno di scontri epocali con esseri dell'altro mondo come Bloodborne, quando senti puzza di OLDE ONE la reazione automatica è un'erezione granitica.
Cosa che effettivamente successe quando entrai in quello splendido ed abbandonato giardino e lessi "EMISSARIO CELESTE" coem nome del boss.
Le mie aspettative erano alte: cosa incontrerò mai? Uno cthulu simil-angelo? un tentacoloso postino? un....gruppo di mob normali..'??
Eh si. La mia delusione è stata inversamente proporzionale alla fatica nel superare questa boss fight: Un grosso gruppo di puffi/alieni/peni bipedi con pattern ridicoli e 2hp a testa.
Per non parlare dell'emissario stesso che, per metà scontro, si camuffa come uno di quei piccoli pen..ehm alieni blu, per poi crescere a dismisura ed  assumere la forma di un'erezione con troppe colonie fungine. Come ormai avrete capito, si tratta di una battaglia del c.

4 - Magus Predatore e Congregazione - Dark Souls II
CapRichard Dark Souls II riesce sempre a stupire in negativo. Il primo boss della Cava Pietralucente di Tseldore è.... è.... BOH. LA prima volta che l'affrontavo, non sapendo cosa aspettarmi come al solito ho evocato gente, solo per trivializzare lo scontro in modo barbaro. Nella mia seconda run, con una quality build, ho attaccato a caso con uno spadone ed ho vinto comunque. È un boss di gruppo, ma il gruppo, la congregazione, sono di un debole che ha dell'imbarazzante, mentre i maghi, quelli in teoria che fanno danni, sono estremamente scoperti e quindi vittima di attacchi senza possibilità di rispondere. Davvero, uno schifo. In Dark Souls 3, i diaconi della profondità ripropongono l'idea, ma è eseguita mille volte meglio.



3 - Phalanx - Demon's Souls
Toralex Altro rappresentate di Demon's souls o, come mi piace chiamarlo, il festival dei boss mediocri (rispetto agli altri). Sarà che è stato il primo, sarà che che lo hanno usato per tastare il territorio, ma i suoi boss non sono ne particolarmente belli ne brutti, si piazzano nella mediocrità più assoluta. Tranne questo ammasso di sterco, però.
La descrizione non è a caso, è effettivamente un ammasso di merdine gelatinose armate di scudo che formano, appunto, una falange in difesa del caccone principale.
La battaglia sta tutta nello smontare pezzo per pezzo questo grosso puzzle per coprofagi spartani, possibilmente col fuoco, fino alla fine della barra vitale. Tirare lo sciacquone sarebbe stato più efficace.


2 - Avanguardia Reale dei Topi - Dark Souls II
CapRichard Al secondo posto troviamo questo scempio. Per fortuna è un boss opzionale. Lo scontro consiste in un'orda infinita di ratti contro il giocatore nella quale si nasconde uno con una cresta che è il vero boss. Il trucco sta nell'individuarla e nel colpire lui a discapito degli altri. In teoria non è male come idea. Solo che basta andare anche a caso e si riesce a batterlo. Come feci io la prima volta. Nelle successive run, sapendo cosa andare a cercare, lo scontro termina in nanosecondi. La mandria di topi è inoltre totalmente incapace di rappresentare un pericolo. Certo possono pietrificare, ma la loro frequenza di attacco è molto bassa, lasciando molto spazio al giocatore per respirare.
Come Boss, ci si aspetterebbe qualcosa di più, non dei fottuti ratti inutili.









1 - Girandola - Dark Souls
CapRichard Al primo posto c'è il boss più insignificante di tutta la saga: Girandola. In realtà da un punto di vista di storia e come ambientazione non è neanche male. Dovrebbe tipo essere un tizio che vorrebbe provare a resuscitare la moglie e quindi è diventato questo potente negromante che comanda le catacombe.
Il problema è che io non ho la più pallida idea di questo boss cosa faccia. Tutti gli altri di questa classifica almeno mi hanno attaccato, mi han fatto danni, mi han provato ad uccidere. Erano ostacoli. Anche se non molto inventivi ed orridi o eccessivamente semplici, si sono comunque presentati a modo. Io non potrò mai scordare il mio incontro con Girandola, che è andato in maniera simile anche per Toralex e per tanti amici che han giocato a Dark Souls. "Ahah! Carichiamolo prima che possa fare altro!" Esattamente 3 colpi dopo il boss era sconfitto e non ha fatto assolutamente NULLA. Leggo in giro che questo boss si clona e spamma incantesimi sul giocatore. Io e tanti altri giocatori non abbiamo mai avuto il piacere di assistere alle sue magie. Per questa sua capacità di essere totalmente insignificante ed andare giù più velocemente di dire il suo nome, si becca il primo posto tra i peggiori boss dei Soulsborne.



E questa è la nostra classificona. D'accordo o no? Commentate pure!
Stay Classy, Internet.

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