L'uomo non è cattivo, è solo posseduto da un demone - A Fire Emblem Story

Da buon fan della saga ho preso e giocato anche all'ultimo capitolo, in versione Conquista, recensendolo qua.
Non sono stato particolarmente lusinghiero con la sua storia.
Ho detto una cosa un po' spoiler nella recensione ma non mi sono addentrato troppo. Ora è arrivato il momento di sviscerare un po' la cosa.

Ah, si, SPOILERZ.



Fire Emblem Fates mette di fronte al giocatore uno scenario classico. Due regni si combattono con uno invasore ed uno difensore. L'attaccante è Nohr, il regno occidentale e il difensore è il regno di Hoshido, di stampo orientale, giapponese per essere precisi.
Perché i due regni si combattono? A quanto pare è perché il re di Nohr ha mire espansionistiche.
Ci sta.
Poi però se ne esce di continuo con risate sguaiate MWAHAHAHAHA da cattivo di terzo grado, si consulta con la voce di un drago antico per farsi dire cosa fare.... insomma non sembra proprio la persona migliore del mondo.
Dalle conversazioni di supporto si evincono due motivi per un comportamento del genere. Il re, di nome Garon, un tempo era anche una persona decente, ma gli sono morte un paio di mogli e le trame di corte l'han reso una persona un po' più di merda. Poi Nohr è una nazione che non ha molti campi fertili, quindi espandersi verso territori migliori è una mossa necessaria per assicurare la sopravvivenza del proprio popolo. Tutte motivazioni valide per caratterizzare le motivazioni del regno di questa sua politica espansionistica. Il protagonista decide in Conquista di voler combattere con Nohr, la famiglia nella quale è cresciuto per poter cambiare le cose dall'interno. Ci sta. Peccato che questa cosa non prende mai piede.
Mentre giocavo le varie missioni dal gameplay appagante, mi chiedevo quand'è che la storia sarebbe partita.
Poi il capitolo 15 ti arriva addosso come una coppola sulla nuca. I personaggi si ritrovano nel regno del Valla e devono combattere per fuggire. Asura se ne esce con una sfera di cristallo in grado di mostrare la verità sulle persone. E BUM si scopre così, con un oggetto mai menzionato e tirato fuori dal culo della protagonista che Garon effettivamente è un mostro brutto che fa cose cattive perché è cattivo ed è posseduto da roba brutta e cattiva.
Bellissimo modo di buttare una caratterizzazione nel cesso. Le mie speranze di avere un personaggio distrutto dalla sua vita e diventato dark dalle difficoltà del governo del regno sono andate a quel paese.
La situazione non è neanche così semplice tra l'altro, ma stupidamente contorta.
Garon è morto prima degli eventi del gioco. Il vero cattivone ne ha resuscitato il corpo e ci ha inserito uno spirito che ha accesso ai ricordi di Garon e crede di essere il vero Garon, ma con i comportamenti e le indoli riscrivibili a piacere in qualsiasi momento dal cattivone, il drago Anankos.
Vabbè, quindi ora che facciamo? Prendiamo la sfera e la portiamo ai fratelli così che andiamo da Garon e lo accoppiamo?
BLAM! E la sfera si rompe. WTF? Ma sul serio?
Bene, vi ricordate il capitolo 5? Viene menzionato in una frase a caso che il trono di Hoshido ha poteri magici e che può rivelare la verità delle persone che ci si siedono sopra. Il piano quindi è chiaro: conquistare Hoshido per Nhor così che Garon ci si sieda sopra, così da rivelare il suo aspetto e poi accopparlo tutti insieme.
WTF? SUL SERIO?
E qui ho perso totalmente le speranze di vedere una storia seria dietro a Fire Emblem Fates Conquista. Tutti su internet a dargli votoni alti e dire "tra tutti ha la miglior storia" e mi ritrovo con una giapponesata da 2 soldi. Secondo me abbiamo degli standard alquanto diversi.

Fire Emblem non è nuovo a trovate del genere, anche se sono state implementate in modo diverso nei vari giochi.

Prendiamo il cattivo della seconda metà di Genealogy of the Holy War, Julius. Viene corrotto dal tomo di Loptyr ed incanala lo spirito del drago malvagio Loptyr.
In Genealogy il tutto però è un pelo più organico perché di questo drago c'è effettivamente un culto di un certo tipo che lo venera e che orchestra a modo questa possessione continua da parte del loro drago nella storia manipolando le linee di discendenza per trovare quello più adatto. È questo culto capitanato da Manfroy che mette in moto la storia o almeno parti di essa per poter rimettere nel mondo il suo maestro drago.
Anche questo mette in risalto un cattivo ben preciso nero ed i buoni ben precisi bianchi, ma il gioco è abbastanza pieno di grigiume e il piano dietro ha un certo senso che il risultato finale è più organico e meno tirato fuori dal culo rispetto a Fates.


Altro gioco della saga che utilizza la possessione per tirare le redini della trama è Sacred Stones. Il personaggio in questione è Lyon. Un principe della nazione di Grado, che vuole solo proteggere il suo popolo, ma si sente un po' inutile perché è uno sfigato, visto che ha rapporti sentimentali un po' distruttivi con i protagonisti del gioco (amore non corrisposto con Eirika e invidia per Ephraim). Acquisisce la capacità magica di vedere il futuro e vede che un terremoto devasterà la sua nazione. A questo punto inizia a lavorare sul Fire Emblem del suo gioco che racchiude lo spirito di un demone malvagio... beh poco altro da dire: viene posseduto/influenzato e l'idea che gli viene piantata è quella di risolvere la situazione risvegliando sto spirito malvagio e canalizzandone il potere! Tra l'altro nel gioco era possibile scegliere due percorsi narrativi leggermente diversi che mostravano un diverso livello di possessione da parte di Lyon. Comunque anche qua poco da fare, ma almeno si usa un cliché leggermente diverso: per poter salvare il mio popolo, cerco di sperimentare con poteri esagerati per trovare rimedio solo per farmelo mettere nel culo. Non è un "MWAHAHAH SONO CATTIVO perché sono un non morto posseduto da prima dell'inizio del gioco da un drago divino malvagio!"
C'è una certa evoluzione.

Awakening è un disastro di viaggi temporali e c'è di mezzo una possessione in un futuro alternativo... con il cattivo di quella dimensione che viene nella tua per menarti.... si insomma un casotto senza fine. In realtà il piano è simile a quello di Julius, cioè culto che vuole resuscitare il dio drago per spaccare tutto, ma qui il protagonista gli tira il dito medio e vince. Solo complicato da dimensioni alternative che BLEARGH, ma in ogni caso la prima metà del gioco riesce ad essere più interessante di tutto Fates perché è un pelo più terra terra prima di andare full Dragonball.

Anche quando non si ricorre alla possessione diretta ci si va ad infilare in situazioni che variano dal MEH al WUT.
Prendiamo il primo Fire Emblem arrivato da noi, quello senza sottotitolo o Blazing Sword per gli americani. Lì il cattivo è Nergal, uno stregone interessato a diventare la cosa più potente di sempre guadagnando quintessenza, cioè energia vitale, da gente forte per aprire un portale, richiamare dei draghi e rubare la loro quintessenza. Plot da cattivone standard. Poi si scopre che effettivamente prima quest'uomo era pure una persona buona, ma poi si è interessato ad arti scure e via che si è corrotto duro.
In realtà voleva tipo proteggere i suoi figli e sua moglie e per farlo aveva bisogno di potere ma tipo la corruzione è diventata così grande che alla fine del gioco non si ricorda più nulla. Un'altra figura tragica come Lyon a questa analisi, ma ciò non toglie che è proprio la corruzione totale che rovina ogni tentativo di caratterizzazione attuale, visto che si, ok, era buono in passato, ma ora sta devastando tutto, quindi fanculo. Va detto che viene introdotto al giocatore con una certo ritmo e nel modo giusto, quindi non è assolutamente un cattivone macchietta che si vede fin dalle prime missioni.

A questo punto sono rimasti, oltre i primi Fire Emblem che sono brutalmente semplici in storia ed esecuzione, quelli della saga di Tellius, cioè Path of Radiance e Radiant Dawn.
Prendiamo le vicende del primo dei due.
Il cattivo è Ashnard, un Dawrinista sociale, che crede che i forti debbano governare il mondo. Si è ritrovato in possesso di un medaglione che contiene il potere di un dio e l'unico modo per risvegliarlo è caricare il mondo di energia caotica. Lui vuole usare il potere del dio per ricreare il mondo a sua immagine e somiglianza. Come generare energia caotica? Mandare il mondo in guerra, generando morte e distruzione. BLAM. Storia semplice, diretta, senza fronzoli e con un motivo ben chiaro e mossa dalla semplice follia/ideologia distorta di un uomo, senza menate magiche che fanno impazzire la gente, senza possessioni. Poi il gioco butta in mezzo anche tanti altri regni e personaggi e saltano fuori un sacco di questioni politiche interne non male, che mettono in risalto la corruzione dell'uomo a tutti i livelli. Certo, i motivi di Ashard vengono fuori tipo solo se si prova ad attaccarlo con Reyson, quindi vattelappesca, ma ci sono.
Il deus ex machina che entrambi i giochi usano per gestire alcuni comportamenti di alcuni personaggi anomali sono i patti del sangue, ovvero patti che hanno una maledizione qualora siano violati, tipo che se lo firma un re di un regno, tutti i sudditi iniziano a morire qualora il patto non sia rispettato. Questo forza molti personaggi ad agire in modi non consoni al proprio operato e devo dire che il risultato è meglio di quanto uno possa sperare, con Radiant Dawn che li utilizza in modo intelligente per mettere i personaggi in situazioni moralmente difficili. Anche Ashnard nel primo gioco ne sfrutta uno per eliminare tutta la sua concorrenza e prendere il trono di Daein per se. I patti quindi sembrano meno un deus ex machina di per se, ma sono meglio integrati nella storia rispetto alla media.
Radiant Dawn poi diventa una spirare di gente di merda da parte di tutti i regni che cercano di prendere tutti potere personale dopo la fine della guerra di Path of Radiance.  Anche quando il gioco decide di andare Dragonball, ci mostra comunque una visione di un dio con difetti, di voglia di vendetta e della capacità di cambiare idea di alcuni nemici perché hanno effettivamente sbagliato (questo in un secondo walkthough a specifiche condizioni). Anche la rivelazione che tutte le azioni del primo gioco sono state orchestrate da un altro tizio che voleva far resettare il mondo perché siamo tutte persone di merda, non sminuisce quello che han fatto certi personaggi nel primo perché erano mossi dalle loro convinzioni e solo "spinti" dal vero cattivo, mai manipolati direttamente.

Quindi, si insomma, dopo tutto questo, si può evincere a grandi linee come quelli pensati meglio sono i giochi di Tellius, che poi Path of Radiance è uno dei miei giochi preferiti di sempre.
Questo perché sia lo scrittore dei Fire Emblem sia io siamo cresciuti insieme per così dire. Ken Yokoyama ha scritto la saga di Elibe, Sacred Stones e poi la saga di Tellius. Siamo passati insieme da un cattivo devastato dalle ricerche nelle arti oscure, ad un "well intetioned extremist" a gente con degli ideali eccessivi ma non irragionevoli e soprattutto nati dalla propria psiche e non da entità terze o dalla perdita di se stesso a cause magiche, ma emotive. E questo mentre crescevo anche io e passavo da un bambino che se recepisce nero e bianco va anche bene ad un adulto che invece vede grigiume in tutto il mondo.

Poi con Awakening e Fates hanno cambiato team di scrittori, andando a prendere degli scrittori di manga da fuori e quindi siamo incappati in cazzate multidimensionali e giapponesate di serie B o peggio. Ed onestamente sono peggio di quelle semplici dei vecchi Fire Emblem e non lo dico perché sono un nostalgia fag, ci sono tanti giochi della mia infanzia che ho rigiocato di recente e #OMMIOIOLOSCHIFOCHEÈCOMEFACEVAAPIACERMI, tipo Final Fantasy VIII.
Diciamo che questo post mi è servito per andare a ripescare nella mia memoria gli episodi vecchi di FE per vedere se il problema era mio o dello scrittore nuovo.

Indubbiamente è dello scrittore nuovo. E direi di aggiungere alla lista delle cose che non mi gustano proprio nella narrativa è "sono cattivo perché in realtà c'è un demone in me e quindi ogni azione che faccio è FOR THE EVULZ." Distrugge troppo ogni speranza di caratterizzazione non solo del cattivo stesso, ma anche di tutte le sue azioni e quindi dei personaggi che interagiscono con lui. Grazie Shin Kobayashi. >:

Ah e ovviamente i giochi che vendono di più sono Awakening e Fates, quelli che han venduto un niente, quelli di Tellius. ARGH.

Stay Classy, Internet.

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