Cronache di Dedamista # 10 - World War Z


La storia arriva nelle sessioni finali ed il tutto inizia ad andare a puttane ed a rampare vero un qualche tipo di finale.


I nostri eroi recuperano i cavalli e si dirigono via, verso la taverna del Titano Radioso per rifocillarsi e decidere sul da farsi.

Lungo la strada del ritorno incontrano una carovana che si sta dirigendo nella direzione della scuola di magia. Nobili, roba costosa e la scorta è numerosa.


Il nano spia identifica le carovane come quelle delle casate nobili di Dotacla dell'impero del Titano. I PG chiedono di parlare per avvertire dei pericoli della scuola di magia.
Brodom, essendo quello più bello e ben vestito, anche se comunque con segni visibili di danni e ferite addosso, viene fatto avvicinare ad una carrozza per parlare.

La sua spiegazione è un po' fumosa: "un'esplosione atomica è accaduta all'accademia, è crollato un po' tutto, casino, noi siamo rimasti feriti nell'incidente, ce ne stiamo andando.... voi perché vi state recando lì?"
"Siamo stati invitati" è stata la riposta. Con un gesto dall'altro lato della carrozza la scorta incomincia a circondare i nostri eroi, che casualmente provano a parlare con le guardie. Non sanno niente, sono solo scorta.

Sylvanus è dell'idea di seguirli, fino all'accademia, che non possono lasciarli andare e far rinforzare ancora Garrik e Rawley, oppure salvare queste persone che forse non sanno a cosa vanno incontro. Gli altri li fanno notare come siano feriti, stanchi, e con uno stuolo di maghi al seguito che vuole stare lontano da quel posto. Senza considerare che ritornare ora, dopo la rocambolesca fuga sarebbe un vero e proprio suicidio.

La carovana viene lasciata andare e non ci sono scontri o azioni intraprese. Dopo un paio di giorni si ritorna alla locanda del villaggio, per rifocillarsi, ricomprare equipaggiamento dal contatto Xrih'tth e vedere cosa fare.
L'uomo futuristico viene contattato e la sua risposta è positiva e negativa allo stesso tempo. L'altro pezzo dell'artefatto che stava cercando non è recuperabile al momento e quindi ha deciso di arrivare a  dare una mano portando qualche giocattolo. Devono solo resistere un paio di settimane e arriverà con un minimo di cavalleria.

Nella locanda fa ingresso un gruppo familiare: lo stirpefuriosa del drago che sfidò Thrall qualche tempo fa, con lui i suoi uomini ed altri mercenari del sud, tra i quali c'è qualche volto noto: Toro e Puntaspilli sono tra loro. A quanto pare hanno forzato il loro passaggio al posto di blocco a sud, devastandolo nel processo. Lo stirpefuriosa si rivela: lui è Sudreth, agente speciale dell'Impero del Drago ed è praticamente una spia. È stato messo al corrente dell'esplosione alla scuola di magia ed è corso per formare un'offensiva. Porta anche "buone notizie": un contingente dell'esercito del Drago dovrebbe arrivare a breve, sempre che non sia intercettato al confine. Come sempre molto diretto, dice chiaramente che vuole gli artefatti per il suo impero. I PG non sono molto convinti di dare quella roba ad altri invasati, ma per ora sono i migliori alleati che hanno.

È anche il tempo delle rivelazioni: Tra i maghi che si sono salvati c'è anche uno che si intende di necromanzia e spiega il piano di Garrik: "egli è un Dotacla che ha sempre avuto problemi di salute e con un corpo debole e questo ha influito pesantemente i suoi studi magici: da trasmutatore si mantiene tramite la magia. Ha sempre cercato modi di rendere la gente più forte, superiore, migliore. Questo l'ha spinto verso una ricerca delle rovine del passato prima della grande guerra tra Titani e Draghi perché secondo lui nel passato c'erano misteri da svelare. Ebbene ha scoperto che il sangue dei Titani contenuto nei Dotacla
reagisce in modo particolare ad impulsi trasformativi dell'energia negativa qualora il soggetto sia ancora vivo. Quindi niente zombie o scheletri, ma trasformazioni dirette in non morto attraverso energia magica. Si vengono a creare non morti superiori, forti, intelligenti senza debolezze ed ancora con una forte propensione alla vita ed ai "piaceri della stessa", Serve però una forza magica che non esiste nel nostro mondo se non in questo artefatto in grado di incanalarne una quantità mai vista prima. L'ha recuperato ed usato. So tutto questo perché ha spiegato il suo piano e le sue scoperte a tutti noi. La maggior parte dei maghi Dotacla si è unito a lui, gli altri fatti diventare mostri non morti minori e noi che ci siamo rifiutati siamo stati imprigionati per forse usi futuri, non so, poi siamo fuggiti con voi."

Alla luce di queste rivelazioni, per la notte i PG richiamano il tizio futuristico e gli chiedono lui come c'entra in tutto quanto. La risposta è lunga ed è un'altro exposition dump: "Beh allora, per farla breve, la storia così come la conoscete voi non è proprio esatta. La guerra dei Titani e dei Draghi non era una guerra tra di loro, ma è nata per fermare membri delle loro razze ribelle. Una razza di Titani sensibili alla magia arcana invece che quella divina aveva scoperto la stessa cosa di questo Garrik. Aveva offerto l'immortalità ad un paio di draghi e stava convertendo il mondo ad una landa di Non morti superiori. Fu sconfitto da un'alleanza di Titani e Draghi a caro prezzo. Ucciso o imprigionato non lo so, ma non si è fatto più sentire. I Titani e Draghi decisero di lasciare indietro il mondo, oramai rovinato. Non potendo uccidere le loro creazioni, più per loro dogmi e filosofie che per un motivo pratico, fecero un altra cosa: decisero di sigillare i livelli di potenza magica elevati, abbassando il tetto di picco di consumo di mana del mondo. Per fare questo usarono l'unico oggetto in grado di gestire una tale cosa: l'artefatto che state cercando. Era usato dalla mia popolazione, che sono i Dotacla con il sangue di Titano Arcano, per accumulare energia magica e rilasciarla per spiegare lo spazio interdimensionale ed osservare altri mondi simili ai nostri. Questo artefatto doveva rimanere in questo piano di esistenza per funzionare e quindi fu diviso e nascosto in posti vari. Noi siamo rimasti come guardiani. L'abbassamento del livello magico del mondo ci ha costretti ad usare le conoscenze tecnologiche apprese studiando gli altri mondi per produrre strumenti tecnologici alimentati da magia di basso livello, l'unica rimasta nel mondo.  Pensavamo di aver distrutto tutti i resti delle ricerche del Titano traditore e di come manipolare l'artefatto, ma a quanto pare non è andata così. Bene, ora sapete un po' di più, cercate di resistere queste settimane, che sto arrivando.

Purtroppo il tempo non è clemente con i nostri eroi. La notte arriva, e un'oscurità si estende sulla terra e nel villaggio. Urla di morte e mostri fatti di ombra con occhi di fuoco si avvicinano minacciosi. Tutti prendono le armi, escono dalla locanda, smettono di fare quel che stavano facendo e si preparano alla battaglia.
Sono tutti guerrieri, abituati a combattere, contro tutto e tutti. Ma l'atmosfera innaturale metteva tutti a disagio. Si guardavano tutti intorno cercando di scrutare nell'oscurità per qualche nemico, aiutati solo da qualche flebile torcia agganciata alla cintura di qualcuno o in mano. La temperatura è bassa ed il respiro di tutti genera una nuvola di vapore.
Uno dei mercenari arrivati dal Sud intona una preghiera, prende in mano il suo simbolo sacro, che rappresenta il bilanciamento dei 4 elementi naturali e da esso scaturisce una luce che spazza via l'oscurità per qualche metro. I mostri erano tra loro e diventano immediatamente visibili ai guerrieri, che iniziano a menarli di brutto.

Sono dei mostri eterei, con una consistenza gelatinosa. Ogni fendente che li colpisce passa attraverso il loro corpo senza troppa fatica. La creatura urla, accusando il colpo, ma allo stesso tempo è innaturale come non ci siano sangue o segni delle ferite, non si ha mai un'idea chiara di quanto queste creature d'ombra siano danneggiate. Attaccano furiose, con i loro artigli che ignorano le armature e colpiscono direttamente la pelle portando dolore, lacerazione e freddo innaturale che brucia le ferite appena inferte.

Fortunatamente i nostri PG e chi gli sta aiutando hanno tutti armi magiche, sia per natura stessa dell'arma o per buff temporaneo. Una cosa abbastanza rara, ma che in questo caso si rivela fondamentale. Queste creature non hanno mai incontrato un muro mentre attaccavano il villaggio ed ora sono costrette a fermarsi e subire.
Thrall combatte al suo solito, con il suo spadone impugnato a due mani e mosso con forza e violenza da un lato all'altro, Sylvanus si ritrova circondato, ma con un'abile manovra riesce a disimpegnarsi ed inizia a testare il suo bell'arco magico, danneggiando i nemici. Il suo lupo purtroppo le prende, ma protegge duramente il suo padrone, con tutta la forza che ha in corpo.
Brodom combatte con eleganza e maestria. Gli altri aiutanti si danno da fare al meglio, con il Magus che si lancia con tutta la sua potenza magica sui nemici ed con l'agente dell'impero del Drago che si lancia in ira ed inizia ad attaccare con violenza con la sua ascia bipenne infuocata.
Venom non è così fortunato (e quando lo è mai stato?). Un colpo mancato, un'apertura della difesa troppo ampia e finisce dritto nel nemico ombra che diventa un'insieme di particelle nere che incominciano a fluire dentro Venom, entrando in tutti i suoi pertugi (si, TUTTI). Un urlo fa destare tutti i combattenti e gli occhi di Venom sono ora di un rosso puro, si gira verso il bersaglio più vicino, che il quel caso era Toro e lo attacca e per la prima volta da sempre riesce a colpire sia con la spada principale che con il machete secondario ed a fare danni. Peccato sia dalla parte sbagliata.
Thrall si libera dei suoi nemici e va a placcare Venom, mentre gli altri continuano a combattere. Una volta fermato, il chierico è costretto a chiudere momentaneamente l'area di luce per incanalare energia luminosi dritta su Venom. La magia ha l'effetto sperato, in quanto il bagliore luminoso fa uscire la creatura dal corpo che si rifugia immediatamente nelle tenebre.

Il primo gruppo di nemici è stato sconfitto, ma si sente che la città è piena di creature immonde che si stanno dando alla pazza gioia.

L'agente del Drago ed i suoi alleati caricano in mezzo al buio per cercare altri bersagli, alimentati dalla foga della loro ira. Mentre gli altri si riposizionano per seguirli nella battuta di caccia, si sentono tutti osservati. Si girano e vedono degli occhi rossi, in alto, che li guardano. Si avvicinano all'area di luce e si mostrano per quello che sono veramente: una vecchia conoscenza. Il mostro che tanto tempo fa si scontro con loro, le prese tanto e fuggì. Questa volta arriva con altre 4 ombre simili a quelle affrontate in precedenza e sembra avere tutto il suo potere.

Sylvanus attiva il giuramento del suo arco su di lui, per avere poter scatenare tutta la potenza delle frecce incantante su di lui a discapito di tutti gli altri. Ed apre lo scontro in maniera grandiosa. Aiutato dall'incantesimo aspetto del falco, riesce ad infliggere due durissimi colpi alla creatura, che a quel punto si incazza a bestia. Thrall si prepara ad affrontarlo di petto. Gli altri si dividono sulle ombre per tenerle occupate.
Il chierico è di vitale importanza in questo combattimento. I suoi costanti sforzi di incanalare energia positiva mantengono in piedi l'intero gruppo ed i suoi incantesimi luminosi stordiscono ed infliggono danni alle ombre. Ma il grosso se ne infischia.
È grande e groppo eppure si muove velocissimo, in maniera innaturale, come se non avesse massa, ma quando i suoi colpi colpiscono si fanno sentire eccome. Thrall arriva sul punto di morte più volte. Il giorno dopo il chierico sarà ricoperto di offerte di bevuta e ringraziamenti.
Il mostro però non è solo un ammasso di muscoli che infliggono danni paurosi, ma ha a disposizione poteri sovrannaturali che si rivelano essere molto utili in battaglia. Il suo sguardo manda un impulso di puro terrore a chi lo incrocia, anche solo per un istante. Lo usa a pieno effetto per disabilitare Sylvanus e Venom e per spegnere l'ira di Thrall. Possiede capacità di spezzare incantesimi e di distruggere armi ed armature e non lesina il loro uso: Thrall si ritrova denudato e Sylvanus perde i tutti i suoi potenziamenti magici.
La battaglia non va proprio per il verso giusto: Brodom soccombe alla possessione dall'ombra che stava combattendo e ridirige la sua attenzione su Venom, facendogli un male atroce.
Thrall fa uso furbo dei suoi incantesimi difensivi: Immagine speculare e blur lo aiutano più di una volta ad evitare danni e la morte con essi.
Il combattimento è lungo e stancante. Dalla finestra della taverna qualche mago si affaccia ed inizia a lanciare dardi magici ed altri incantesimi di danno verso la creatura, per aiutare. Thrall affonda il suo spadone con tutta la forza che ha.

Il colpo di grazia viene dato dal Magus, che si era appena disimpegnato dalle ombre. Il mostro si accascia, urla di dolore, guarda in faccia i nostri eroi e si dissolve in filamenti d'ombre che si riuniscono all'ammasso di oscurità magica che perversa nella città. Era forte, devastante, ma la superiorità numerica del gruppo aiutata da una cura costante del chierico ha permesso la vittoria.

Il chierico ancora una volta aiuta con l'esorcismo e libera Brodom. I nostri eroi si avventurano nella città, eliminando altri non morti. L'oscurità svanisce e si presenta a loro uno scenario terrificante. Morti ovunque, case bruciate, la piccola guardia cittadina praticamente devastata. Dei mercenari del sud assoldati dall'agente del Drago se ne salvano pochi....
I sopravvissuti vengono portati alla locanda che viene fortificata in ogni modo: spuntoni di legno ai lati, sigilli arcani su porte, finestre e muri, per cercare di renderla un luogo di salvezza debba questa cosa ripetersi.
L'amico tecnologico è a 2 settimane di distanza ed il contingente del regno del Drago a poco meno....
Ce la faranno a resistere?

Stay Classy, Internet.

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