John Wick - Recensione

Jhon Wick
Data di uscita: 22 gennaio 2015
Nel mondo di Hollywood esistono tanti film d’azione. Ci sono quelli esplosivi, quelli realistici, quelli stilosi, quelli fantasy, quelli di supereroi…
E poi ci sono quelli con Keanu Reeves.
John Wick è un film particolare. I registi sono persone con un background insolito. Chad Stahelski e David Leitch sono entrati nel mondo del cinema facendo gli stuntman, e sono famosi per essere la controfigura proprio di Keanu Reeves nella trilogia di Matrix.
Il risultato è un film che ha una cura maniacale nella coreografia ed è uno spettacolo da vedere, sotto tutti i punti di vista.
Nonsense
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L’incipit narrativo è di quanto più semplice e idiotico si possa pensare. Il nostro protagonista è un ex-sicario ed ha appena subito un lutto personale, perdendo l’amata. In un momento di pura depressione l’unica cosa che gli rimane è un cagnolino, l’ultimo regalo di sua moglie.
Purtroppo, il figlio di un mafioso russo decide di rubare l’auto a John Wick ed uccidergli il cane. Pessima decisione. Da qui parte una storia di vendetta personale contro chi gli ha definitivamente distrutto la vita.
Raccontata così la trama può far ridere un po’, ma in realtà ha un tono particolarmente cupo e tutti gli attori recitano la loro parte magistralmente anche se si tratta comunque di stereotipi tipici di film d’azione. Keanu Reeves in particolare è dannatamente perfetto in ruoli come questo.
Il film ha un’ottimo ritmo e quando sembra che sia tutto finito, riesce ad avere un altro colpo di coda per finire in bellezza.
Ciak Azione
KEANU REEVES FILMS AN INTENSE ACTION SCENE WITH DIFFERENT WEAPONS IN NYC
La regia di tutte le sequenze d’azione è magistrale, onestamente non ho mai visto nulla di meglio. I movimenti sono tutti fluidissimi, la telecamera mostra tutta l’azione, niente scatti violenti a destra e sinistra, niente motion blur eccessivo. Tutto è chiaro e cristallino.
Stranamente per i canoni di Hollywood, questo film ha un’elevatissima consistenza interna per come vengono interpretati i danni all’eroe ed ai nemici. Siamo abituati a scagnozzi che cadono dopo un singolo colpo indipendentemente dall’entità effettiva del danno. Qui invece John Wick punta sempre e comunque al colpo in testa, adoperando tecniche realistiche come il Mozambico Drill, tecnica che consiste nello sparare due colpi al torace velocemente per stordire l’avversario e darsi tempo per allineare un colpo alla testa. Un qualcosa che si vede raramente nei film, ma qui è usata a dismisura. Anche l’uso delle munizioni è riportato realisticamente, con frequenti ricariche per tutti.
Anche l’eroe stesso mostra lo stesso livello di vulnerabilità dei suoi avversari. Un colpo di pistola al torso rallenta e stordisce, grazie ai giubbotti antiproiettile ed un colpo di pugnale infligge danni debilitanti al ungo andare. Si palpa la sensazione che il protagonista riesce a cavarsela perché è molto più allenato ed abile, ma non è ammantato dall’aura di invincibilità classica dei film hollywoddiani.
Qui tutto ha senso, ad ogni azione corrisponde una reazione.
Anche le movenze di John Wick sono calcolate alla perfezione e realistiche. Ha un passato da ex-pugile che si riflette nella posizione delle sue gambe durante i combattimenti. Invece tutti i movimenti tattici e di manipolazione della pistola si rifanno alla tecnica chiamata CAR, Center Axis Relock, un insieme di movimenti e posture per massimizzare l’efficacia dell’utilizzo di una pistola in combattimenti ravvicinati. Questo stile è osservabile anche nel videogioco Splinter Cell Conviction.
Si, sono particolari che solo dei malati come me andrebbero a notare, ma effettivamente rappresentano quell’attenzione al dettaglio ed alla consistenza interna ed al realismo che portano John Wick ad essere uno dei migliori film d’azione degli ultimi anni, se non proprio il migliore.
La sequenza d’azione che spicca di più è quella ambientata in un night club. Musica, colori, luci e coreografia formano un insieme pressappoco perfetto.
Caldamente consigliato a chiunque cerchi un po’ di azione fatta come si deve. Un film senza fronzoli, con grande coreografia e piena di attori di grande presenza scenica.
Stay Classy, Internet.

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